mercoledì 9 luglio 2008

SMall is BIG

Dalla scritta usata per un manifesto 100x70, oggi è stato completato il collage della scritta "small is beautiful" 297x178! Ben 40 fogli A3 e 160 spilli (e più) per comporre il puzzle!
Anche l'impegno non è stato da meno comunque...guardare per credere...



Il risultato è molto scenico e d'impatto per gli invitati allo SMall party!!!

Il team di lavoro saluta e ringrazia chi ha collaborato per la realizzazione.

lunedì 7 luglio 2008

SMall party

Ma guardate che bei ragassuoli che ci sono sul colophon di questa rivista...

Adesso non ci resta che andare tutti quanti allo SMall party del 10 Luglio per promuovere il risultato dei nostri lavori.
Visitate il sito della rivista: www.smallmagazine.unirsm.sm

domenica 6 luglio 2008

small is beautiful


We are beautiful!!!

impaginazioni definitive

Queste sono le impaginazioni definitive che compariranno sulla nostra SMall magazine.
L'articolo della borsa del turista si è trasformata in "La storia nella valigia" con la collaborazione del prof. Dario Scodeller per il testo e di Sara per le illustrazioni.

L'articolo sul centro commerciale si è trasformato in "Se la notte d'inverno un viaggiatore..." con la collaborazione del Punto Sma di Fiorentino.

martedì 1 luglio 2008

se una notte d'inverno un viaggiatore...1(alias shopping center day)

Per la serie "scusa sai dirmi l'ora?"

Layout dell'articolo del supermercato con orologi che visualizzano l'orario dell'azione ke si svolge sullo sfondo.

i tre monti di San Marino

Primo tentativo per ricreare i tre monti di San Marino in versione umana... Alcune immagini del backstage e il risultato finale... Come si può notare non è stato così facile...


Con il secondo tentativo forse ci siamo...


lunedì 23 giugno 2008

se una notte d'inverno un viaggiatore...(alias shopping center day)


Prendendo spunto da un titolo di Italo Calvino ho scritto l'articolo per il supermercato immaginando scenario tra sogno e realtà.

[Se una notte d’inverno un viaggiatore si trovasse a vagabondare tra antichi castelli e tre strani monti troverebbe sicuramente luogo confortevole in cui poter riposare un letto con lenzuola di seta circondato dalla natura.
Durante la notte Morfeo lo porterebbe a visitare luoghi bizzarri attraverso la nebbia del sogno dove i mobili della sua stanza sono fatti di cartone nero e dove le persone raccolgono i frutti della natura circostante per potersi nutrire. Tutte si comportano però come se fosse normale l’essere lì dello strano visitatore.
Forse in questo paese in mezzo alle nuvole chiamato San Marino è cosa di tutti i giorni vedere qualcuno dormire in mezzo alla frutta e verdura che abitualmente consumano gli abitanti?
Anzi, sembrano divertiti da quella situazione così fuori dai loro canoni abituali che osservano curiosi il viaggiatore parlando e ridendo con lui tanto che un interrogativo quasi spontaneo scaturì nella sua mente.
“Sono io che sta sognando loro e questo posto o sono loro che stanno sognando me?”
Incerto sulla risposta non gli rimase altro che farsi trascinare dalla situazione. Stiracchiarsi per bene, fare colazione con un cappuccino, prendere le sue pantofole di cartone e tornare al suo viaggio attraverso altri luoghi da sogno sicuro che nessun altro sarebbe mai stato così strano come San Marino.]


Dopo l'adattamento di Cosimo l'articolo è stato così pubblicato sulla rivista.

[Se una notte d'inverno un viaggiatore si trovasse a vagabondare in una Repubblica antica, dove i castelli stanno appesi a tre montagne, troverebbe sicuramente un letto su cui riposare, coperto da lenzuola di seta, circondato da mobili di cartone nero e immerso nella natura selvaggia. Anestetizzato dalla nebbia del sogno, il nostro viaggiatore riposerebbe placidamente, sotto lo sguardo incuriosito di strani esseri umani che si aggirano attorno al suo giaciglio, raccogliendo frutti e rivolgendogli ora un sorriso, ora una parola.
“Come è possibile che io stia dormendo tra frutta e verdura?”, si domanderebbe il nostro viaggiatore. E ancora, con uno slancio poetico: “Sono io che sto sognando loro o sono loro che stanno sognando me?”
Incapace di darsi una risposta, al nostro viaggiatore non rimarrebbe altro che stiracchiarsi per bene, fare colazione con un cappuccino, prendere le sue pantofole di cartone e riprendere il suo viaggio, lasciando questa Repubblica antica in cui la gente passa così tanto tempo nei centri commerciali da non battere ciglio alla vista di un viaggiatore addormentato nel reparto ortofrutta.]

la valigia del turista

Per l'articolo della valigia del turista il professor Dario Scodeller ha scritto per noi un testo da affiancare all''impaginato con i disegni fatti da Sara.

[Ho trascorso quasi tutto il quarto anno di Architettura a Venezia fotografando valigie.
Un professore con i baffi aveva dato come titolo al suo corso di comunicazioni visive: “Il viaggio e il progetto” e la valigia era uno degli oggetti da indagare. Le prime revisioni furono disastrose.
Non avete capito niente – diceva il professore con i baffi – dovete imparare a raccontare delle storie. Raccontare delle storie: appunto. Stavo delle mattine intere alla stazione ad aspettare, trascurando importantissimi corsi di progettazione in cui si insegnava a disegnare case popolari. Era, a quei tempi, prima che diventasse di moda il museo, un tema obbligato per gli studenti di architettura. Alla stazione aspettavo i viaggiatori con delle valigie particolari. Cercavo, soprattutto, quelle che avevano (già rarissime allora) le etichette degli alberghi appiccicate. Quelle etichette dicevano dei luoghi dove il viaggiatore si era recato e potevano essere degli incipit per possibili storie. Ma le valigie con le etichette erano davvero poche. Finalmente, dopo mattinate di appostamenti, ecco scendere dal treno un signore sui 40 anni, con degli occhiali da sole rettangolari e una valigia completamente ricoperta di etichette. Lo seguo, e lo fotografo. Ecco finalmente l’immagine da cui partire per raccontare una storia. Ma quale storia? Perchè aveva viaggiato così tanto e in tanti luoghi, chi era veramente e soprattutto che cosa conteneva la sua valigia? L’interrogativo era autenticamente letterario, tanto che dominava anche il primo capitolo del libro Se una notte d’inverno un viaggiatore di Italo Calvino, pubblicato qualche anno prima. Nel secondo capitolo, il lettore si accorgeva che il libro aveva qualcosa di sbagliato, i sedicesimi erano stati mescolati in rilegatura con quelli di altri libri e la storia iniziale, quella del viaggiatore, si intrecciava con altre storie e con la storia stessa del lettore. Il vero viaggio, sembrava suggerire Calvino, era la lettura. Purtroppo, per quanto mi sforzassi di immaginare una storia, la valigia, per quelli della mia generazione, rimaneva sempre associata a qualcosa di drammatico. Nel settembre del 1969, avevano stabilito le indagini, in un negozio di Padova, veniva venduta la valigia che sarebbe stata abbandonata, con una bomba dentro, sotto un tavolo di una banca in Piazza Fontana a Milano il 12 dicembre di quell’anno disgraziato. Il 2 agosto 1980, alle 10 e 25, qualcuno si stava domandando chi mai avesse dimenticato quella valigia sotto ad un sedile della sala d’aspetto di seconda classe, prima che lui stesso e la stazione di Bologna saltassero in aria. Nei treni, allora come oggi, il terrorismo nascondeva le bombe dentro l’aria familiare e rassicurante delle valigie.
Ma, la storia che non sono riuscito a raccontare allora, posso raccontarla oggi, perchè quel signore con la valigia tutta appiccicata di etichette l’ho incontrato di nuovo, molti anni dopo, un po’ invecchiato, proprio a San Marino, all’albergo Titano, una mattina di fine novembre. Ero sceso a fare colazione
e me lo sono trovato improvvisamente davanti.
Ho riconosciuto subito la valigia. Stava parlando con un signore dell’albergo. Quando si sono appartati in una stanza li ho seguiti. La porta era socchiusa e potevo sentire i loro discorsi. Lui ha aperto la valigia e ha detto che ne aveva una partita nuova, più buona. Dovevano solo accordarsi sul prezzo.
Ho pensato ad un trafficante di droga e all’Hotel Titano come al centro di un traffico internazionale
di stupefacenti. Ho capito di esser in pericolo.
Stavo tornando sui miei passi quando il viaggiatore ha aggiunto: alla lavanda. Alla lavanda? Stava facendo annusare delle saponette al signore dell’albergo il quale ammetteva, senza troppa convinzione che, infondo, alla lavanda potevano andare bene.
Il viaggiatore misterioso era, dunque, un rappresentante di mini saponette per albergo e le etichette sulla sua valigia un paesaggio disegnato da anni di viaggi in alberghi dove non aveva mai dormito. Il viaggiatore misterioso viaggiava per lavoro e se, giù a Dogana, avessero per caso deciso (pare che qualche volta accada) di fargli aprire la valigia, si sarebbe levato nell’aria un profumo di lavanda che avrebbe segnato, per un attimo, olfattivamente, l’indecifrabile confine tra le due Repubbliche.
Per conto mio posso confidarvi che, se aprissero la mia valigia, giù a Dogana, troverebbero le stesse saponette, perchè non c’è souvenir che il viaggiatore ami, a conti fatti, più delle tristissime saponette
da albergo, che donano al viaggio la vertigine della lontananza e alla doccia casalinga la vertigine del viaggio.
Perciò sono convinto che non ci sia souvenir più interessante, più fantastico, più degno di essere ridisegnato, riprogettato, ripensato, della saponetta da albergo.
Certo, questo per quelli che stanno negli alberghi.
Ma per chi non si ferma in albergo, invece, come il nostro viaggiatore di commercio?
– E quella pistola? Cosa ci fa uno come lei con una pistola nella valigia? – Stava chiedendo adesso il signore dell’albergo al nostro viaggiatore...
Ma, questa, è un’altra storia.]

Dario Scodeller

martedì 10 giugno 2008

la borsa del turista 7


Alcuni zoom dei disegni realizzati da Sara per la borsa del turista e l'intera pagina con la disposizione di tutti gli oggetti su traccia della vecchia impaginazione.

shopping center day 4


Una bella mattina, all'apertura del centro commerciale, ci siamo trovate ad allestire una camera da letto nel reparto ortofrutta del supermercato.

Bancali a parte usati alla stregua di un soffice materasso, c'è steto chi ha chiesto "ma sa fet?" e anche chi passava sorridendo senza dire nulla. Cosa normale trovare un letto lì in mezzo no?

Talmente normale che una signora che, tra un monologo e l'altro in dialetto, ha addirittura rimboccato le coperte alla poverina che cercava di farsi un sonnellino contando le angurie.


Cogliamo l'occasione per ringraziare tutto lo staff del Punto Sma di Fiorentino.

martedì 3 giugno 2008

la borsa del turista 6

Women at work durante la borsa del turista..

...mani in alto!!!

...mah chi è?
.......Ah Ah!!


...paura eh?

la borsa del turista 5

Un piccolo giochino: trova le differenze!
1.

2.

3.

la borsa del turista 4



Oggi abbiamo effettuato delle prove di disposizione degli oggetti per la foto della borsa del turista. La prima è in verticale ma in realtà sarebbe in orizzontale con la linea della pagina di mezzo tra la balestra e le candele. La seconda è un esempio di disposizione nella valigia con meno elementi per motivi di spazio. Per lo stesso motivo la katana è rimasta fuori appoggiata tra le due metà della valigia. Nella parte superiore potrebbe essere impaginato il testo scritto dalla prof.ssa Cosenza sugli oggetti "caratteristici" venduti nei negozi di San Marino.

shopping center day 3


Nella location verrà allestita una camera da letto completa di letto, comodino (sveglia+abatjour), scendiletto e pantofole. Tutti gli elementi saranno silhoutte nere stampate e incollate su cartone. Qui sopra il comodino e due esempi di pantofole. Il resto degli elementi è in progress.

shopping center day 2

(Adele - Valentina - Vittoria - Sara)

Sopralluogo ai centri commerciali...durante un momento di relax!
...ed ecco la location che ospiterà il nostro team per la foto dello "shopping center day"...tadan!!!!
Pronte per essere revisionate...

martedì 27 maggio 2008

la borsa del turista...svuotata


Il blitz al turista è stato effettuato. Tutti ordinati, ecco gli oggetti che portava con sè dentro la borsa. Da aggiungere le cifre del turista, percentuali e altro.

shopping center day

(Adele - Valentina - Sara - Vittoria)
Una bella giornata al Shopping Center, passare da un negozio all'altro e non comprare nulla. Giusto per il gusto di passeggiare e rivedere per l'ennesima volta quello che vorresti ma che non potresti comprare. Nella maggior parte delle città la passeggiata del sabato e della domenica si fa nel centro storico tra negozi (spesso chiusi) e i palazzi storici della città. A San Marino il centro storico è dedicato più che altro ai turisti, il resto della popolazione sammarinese si dedica al passeggio all'interno dei centri...commerciali. Come se fosse una vera e propria seconda casa, quasi da poter appendere all'ingresso del centro la classica sagomina della casetta con la scritta "Home Sweet Home".

Una sorta di parodia del film "The Terminal" con Tom Hanks nel quale un uomo è costretto a non uscire dal terminal di un aeroporto e lui, adattandosi, la trasforma in un luogo dove poter vivere, anche se momentaneamente.

Proprio su questo aspetto (chiaramente esasperato) si è concentrato il nostro lavoro pensando di sviluppare una sorta di fotoromanzo/agenda di tutte le attività che si possono svolgere all'interno del centro scelto. I due principali sono Azzurro e Atlante e la storia potrebbe svolgersi come se Azzurro fosse la casa di Lei e Atlante la casa di Lui. Ognuno dei due avrebbe la propria agenda piena di appuntamenti visitando di volta in volta i vari negozi come se fossero stanze di casa. La sveglia si svolgerebbe in un letto di un negozio di mobili, il vestirsi durante il giorno si svolgerebbe nei negozi di abbigliamento come se fossero dei veri e propri armadi dove entrare, scegliere cosa mettersi e uscire tranquillamente. Alla fine l'ovvio lieto fine con l'incontro dei due per cena nel ristorante di uno dei due centri.

Ecco l'agenda dei due:
AZZURRO - casa di Lei
. 9:00 sveglia (Profumo d'Oriente Design)
. 9:15 rivista/colazione (Leonardo libreria/ Bar Gelateria Gusto)
. 9:45 vestirsi (Piazza italia)
. 10:15 centro estetico (My Sun)
. 12:00 spesa pe la cena (Conad)
. 13:00 pranzo (Bar Gallery)
. 14:00 relax su poltrona con libro (Arredo casa)
. 15:00 ottico (Salmoiraghi e Viganò)
. 16:00 cd musica per la serata (Cd Store)
. 16:30 parrucchiera (New York New York)
. 18:00 vestirsi per la sera (abiti+accessori) (Valentina+Preziosi+Bata Superstore)
. 19:00 trucco (Limoni)
. 19:30 aperitivo (Blu Cafè) (con Lui)
. 21:00 cena (Le Terrazze) (con Lui)

ATLANTE - casa di Lui
. 9:00 sveglia (Colombini)
. 9:15 giornale/colazione (Isola del Libro/ Jammin Cafè)
. 9:45 vestirsi (Scout Usa)
. 10:15 banca (Cassa di Risparmio)
. 10:45 gioielleria, regalo per Lei (Arzilli)
. 13:00 pranzo (Sugar Dry Bronzetti)
. 14:00 relax su divano con tv (Free Shop/ Home Theatre)
. 15:00 lezione di musica (Marino Baldacci)
. 16:00 sala giochi/ pc (Star Games/ Power On)
. 17:00 preparazione pacchetto regalo (L'Artistica)
. 17:30 barbiere (Equipe Luigi)
. 18:30 vestirsi per la sera (Sisley)
. 19:30 aperitivo (Blu Cafè) (da Lei)
. 21:00 cena (Le Terrazze) (da Lei)

Man mano che si sviluppava la storia però ci siam rese conto che le foto sarebbero state molte e difficili da impaginare senza andare a intaccare la chiarezza di ogni foto. Si è in parte risolto scegliendo un solo centro (Atlante) e facendo vivere entrambi lì dentro svolgendo diverse attività in base alle proprie attitudini naturali (Lui in negozio computer o sala giochi, Lei nel centro estetico e in profumeria).

ATLANTE - casa di Lei e Lui (insieme)
. sveglia
. colazione
. vestirsi (Lui) . vestirsi (Lei)
. banca (Lui) . centro estetico (Lei)
. gioielleria (Lui) . spesa (Lei)
. pranzo
. relax (Lui) . relax (Lei)
. lez. musica (Lui) . ottico (Lei)
. barbiere (Lui) . parrucchiera (Lei)
. vestirsi (Lui) . vestirsi (Lei)
. cena

Durante la revisione con Renzo di Renzo mercoledì, oltre al fotoromanzo è stato proposta un'ulteriore semplificazione dell'impaginato: immagine a doppia pagina con immortalata la galleria del centro commerciale e l'allestimento di una probabile camera da letto compresa di letto, comodino, tv e persona che vive in quell'ambiente ricreato. Il tutto sintetizzerebbe il concetto che nel centro potresti anche viverci perchè c'è tutto quello che serve per poterlo fare. Da una parte resterebbe comunque l'elenco degli appuntamenti del giorno con orari e negozi vari com'era in principio.

Dato che il lavoro citerà un'attività commerciale stiamo collaborando con il gruppo del found raiser per chiedere fondi per la pubblicità e il consenso per poter svolgere le foto che occorrono.
In base alla disponibilità del centro il lavoro occuperà una o doppia pagina per concentrare in una cosa sola sia lo sponsor che il lavoro, oppure non sarà influenzata da questo in quanto la pubblicità sarà sistemata in altro modo e in base alle richieste del centro oltre la nostra doppia pagina. (da informarsi)